AUTISM BIOMEDICAL TREATMENT

          

    

  

 

 


news in evidenza:                                                                sito aggiornato il 21/09/2016

visita anche il nuovo sito: http://antonucci.clinic


Human Nutrition from the Gastroenterologist's Perspective

Questo libro presenta le ultime scoperte nel campo della nutrizione anche dal punto di vista gastroenterologico.

Il capitolo 4 affronta il concetto di asse cervello-intestino nella patogenesi dell'autismo e di altre malattie neurologiche. Autori: de Magistris, Siniscalco, Bravaccio, Loguercio.


Translational Approaches to Autism Spectrum Disorder

Questo libro affronta e sintetizza le recenti acqusizioni della ricerca di base, traslazionale e clinica con l'obiettivo di comprendere i meccanismi alla base dei disturbi dello spettro autistico (ASD) e il modo in cui portano a funzioni cerebrali ed al comportamento alterato. La comprensione di questi meccanismi porterà a terapie più efficaci per l'autismo. Tra gli argomenti affrontati vi sono la plasticità neuronale, le neuroimmunologia, la neuroinfiammazione, l'imaging ed i modelli di ricerca.

Il capitolo 11 presenta le terapie attuali per i disturbi dello spettro autistico, autori: Dario Siniscalco, Nicola Antonucci.  


Neurorestoratology. Volume 2: Clinical Progress of Neurorestoratology

Questo libro è il primo ed unico che espone in maniera sistematica gli aspetti principali della neurorestoratologia. Elabora le moderne teorie dei meccanismi di riparo del sistema nervoso centrale e descrive le più recenti strategie cliniche, tra cui le terapie cellulari. 

Il capitolo 19 presenta i disturbi dello spettro autistico, autori: Hongyun Huang, Dario Siniscalco, Lin Chen.


Pubblicata un'importantissima ricerca: effetti dell'ossigeno terapia iperbarica su 30 ragazzi autistici

Pubblicato sulla rivista International Journal of Current Research un importantissimo studio di ricerca, nato dalla collaborazione tra il nostro Biomedical Centre for Autism Research and Treatment e il Centro Iperbarico Nautilus dell’Istituto Prosperius di Firenze. Questo studio dimostra l’efficacia del trattamento iperbarico (1 ciclo di 40 sedute, pressione ossigeno 1,5 ATA) in 30 ragazzi autistici (26 maschi e 4 femmine) di età compresa tra i 5 ed i 9 anni.

La terapia non ha mostrato effetti collaterali; tutte le aree affette dall’autismo, dal comportamento alla sociabilità, dal linguaggio alla comunicazione, sono migliorate.

L’ossigeno terapia ha aumentato l’ossigenazione cerebrale, ridotto l’infiammazione e lo stress ossidativo.


Considerazioni sulla Dichiarazione Europea sull'autismo

Dopo aver affrontanto la nuova legge italiana sull'autismo, in questo nuovo articolo pubblicato su Autism OpenAccess, facciamo il punto sulla Dichiarazione Europea sull'autismo dell'Unione Europea. Il testo indica le misure da adottare per assicurare la protezione della salute, il miglioramento delle condizioni di vita e l'inclusione sociale delle persone affette da disturbi dello spettro autistico. Con la Dichiarazione si vuole inoltre fornire agli Stati membri dell'Unione una direzione comune per la conoscenza, la cura e la riabilitazione dei bambini e degli adulti autistici. Una via comune da seguire che porterebbe alla armonizzazione degli approcci basati sull'evidenza, comprese le procedure di diagnosi, al supporto alla ricerca ed allo scambio di conosecenze e pratiche.


Pubblicata una nuova ipotesi sull’insorgenza dell’Autismo che apre nuove speranze alla cura

Il 22 dicembre scorso e’ stata pubblicata una ipotesi avvincente su cosa accade nel cervello dei bambini affetti da Autismo. Questo articolo e’ una sorta di eredita’ intellettuale del Dr Bradstreet scomparso nel giugno scorso.  Un lavoro scritto e condiviso con il Dr Marco Ruggiero e sua moglie la dr.ssa Stefania Pacini che stanno oggi sostenendo e divulgando questo nuovo punto di vista sull’insorgenza della patologia.
Lo studio nasce come commento alla scoperta recente nel 2015 destinata a far riscrivere i libri di anatomia e fisiologia umana: la presenza del sistema linfatico nel cervello, cosi come in ogni altro organo (
Louveau et al., 2015). Pertanto, attraverso il sistema linfatico associato alle meningi cerebrali, vi e’ un constante drenaggio di cellule immunitarie e sostanze immuno-modulanti, cosi come sostanze di scarto che passano attraverso il circolo dei linfonodi laterocervicali profondi.

L’ipotesi che allora potrebbe giustificare l’insorgenza dell’autismo e’ la presenza di una disfunzione immunitaria e/o processo cronico infiammatorio periferico che porti a bloccare il drenaggio linfatico. Questo blocco del deflusso di linfa indurrebbe un accumulo di sostanze tossiche nel cervello e ridurrebbe la capacita’ di combattere microrganismi patogeni penetrati nel cervello.

A supporto di tale ipotesi il Dr Bradstreet ed il Dr Ruggiero avevano gia’ pubblicato un studio che dimostrava la presenza di versamendo di fludi extra-cerebrali (ossia tra il cervello e le meningi) evidenziati con tecniche (Bradstreet et al., 2014) di ecografia trans-cranica e confermati da altri autori con tecniche di risonanza magnetica (Shen et al., 2013).

Se tale ipotesi viene confermata, terapie atte a ridurre la presenza di infiammazioni ed infezioni croniche ed a favorire il drenaggio dei vasi linfatici laterocervicali, potrebbero risultare efficaci nel trattamento dell’Autismo.


Efficacia della palmitoiletanolamide (PEA) verso il linguaggio, il cognitivo ed il comportamento in due soggetti autistici

Importante risultato raggiunto dal nostro gruppo di ricerca e pubblicato su Case Reports in Psychiatry. La PEA potrebbe efficacemente agire regolarizzando il sistema immunitario, ampiamente in disequilibrio nell'autismo. 

Leggi l'articolo completo (free): http://antonucci.eu/Default.asp?page=629-164

o scrivici per ulteriori chiarimenti!


Considerazioni sulla nuova legge italiana sull'autismo

Pubblicato su Autism OpenAccess un articolo di Dario Siniscalco e Giovanna Gallone sulla nuova legge italiana sull'autismo. Tale legge rappresenta una nuova opportunità per la situazione italiana, infatti secondo i tre punti principali in cui si articola, il governo si impegna a sostenere la ricerca scientifica sull'autismo, a rivedere le linee guida ogni tre anni, e ad includere l'autismo nei livelli essenziali di assistenza. Il problema è la mancanza della copertura economica.

http://www.omicsgroup.org/journals/a-new-opportunity-for-autism-the-first-specific-italian-law-2165-7890-1000e135.php?aid=59306


Ipotesi di ricerca: il ruolo dell'ozono terapeutico nel trattamento dell'autismo

La miscela gassosa ossigeno-ozono è da tempo utilizzata per uso terapeutico. Infatti, presenta forti proprietà immunomodulatorie, anti-infiammatorie e attivanti il metabolismo cellulare. Le proprietà regolatorie cellulari dell'ozono potrebbero essere sfruttate per ri-bilanciare il sistema immunitario alterato nei pazienti autistici. Questo quanto pubblicato sulla rivista Autism Openaccess come working hypotesis!

http://omicsgroup.org/journals/research-hypothesis-in-autism-the-role-of-therapeutical-ozone-2165-7890-1000e129.php?aid=51848


 

Pubblicata sulla rivista Autism OpenAccess l'esperienza di ragazzi e famiglie presso una fattoria didattica

Autism Family Care: The Experience of an Italian Association

a cura di Giovanna Gallone - Cancellautismo

http://www.cancellautismo.org/page.php?page=home


L'autismo non è genetico!

Come riporta Le Scienze, edizione italiana di Scientific American, uno studio dell'Hospital for Sick Children di Toronto e pubblicato su Nature Medicine dimostra che le mutazioni genetiche collegate al rischio di autismo sono state rilevate solo in una minoranza dei casi esaminati. "Ogni soggetto autistico è diverso dall'altro" dice il principal investigator dello studio.

E' da rivedere l'ipotesi dell'ereditarietà dell'autismo

http://www.lescienze.it/news/2015/01/27/news/nuovo_modello_genetica_autismo-2458494/?rss

Scrivici per l'articolo completo pubblicato su Nature Medicine: dariosin@uab.edu 


Recettori proteine G di adesione: un nuovo target per l'autismo?

Grazie al loro ruolo nel sistema immunitario ed in quello nervoso, le proteine appartenenti a questa classe di recettori potrebbero rappresentare un nuovo target per l'identificazione di biomarcatori per l'autismo

     

http://omicsgroup.org/journals/adhesion-gprotein-coupled-receptors-in-autism.php?aid=32436

 


L'asse intestino-batteri-cervello nell'autismo

È ben noto che le interazioni batteri-ospite svolgono un ruolo critico nel mantenimento dell’equilibrio nei tessuti e nel corpo. Infatti, cambiamenti nella composizione dei batteri intestinali si riflettono in variazioni di comportamenti, evidenziando una forte interconnessione tra il microbiota intestinale ed il cervello.

La correlazione bacteria-brain-behavior è alterata nei pazienti autistici, influenzando anche il sistema immunitario.

http://omicsgroup.org/journals/gut-bacteriabrain-axis-in-autism.php?aid=30149  


Autismo e sistema degli endocannabinoidi: un possibile target?

E' ancora scientificamente vivo l'interesse per questo sistema molecolare coinvolto nell'autismo. Dopo che anche i nostri lavori di ricerca sperimentale (vedi in "i prodotti della ricerca") hanno evidenziato che nell'autismo tale sistema è associato alle disregolazioni immunitarie, si fa sempre più strada l'ipotesi di un nesso tra endocannabinoidi, vitamina D e sistema immunitario. I recettori del sistema degli endocannabinoidi potrebbero rappresentare il target per un possibile controllo farmacologico del disordine dello spettro autistico.

http://omicsgroup.org/journals/endocannabinoid-system-as-novel-therapeutic-target-for-autism-treatment-2165-7890.1000e122.php?aid=26137

indicating the involvement of
the EC system in autism associated immunological disruptions and
pointed to a potential nexus between endocannabinoids, vitamin D
and the immune dysregulations observed with autism [

Autismo: la prospettiva di una madre

Pubblicato sulla rivista Autism OpenAccess il bellissimo saggio di Giovanna Gallone, Cancellautismo.

http://omicsgroup.org/journals/ArchiveAUO/articleinpress-autism-open-access.php


PNEI News, la rivista della prestigiosa Società Italiana di Psiconeuroendocrinoimmunologia riporta il nostro lavoro sull'epigenetica ed autismo

http://www.sipnei.it

Siniscalco D, Cirillo A, Bradstreet JJ, Antonucci N. Epigenetic findings in autism: new perspectives for therapy. Int J Environ Res Public Health. 2013; 10(9):4261-4273. http://www.mdpi.com/1660-4601/10/9/4261


Pubblicato sulla rivista scientifica internazionale OA Autism il nostro lavoro scientifico relativo ai progressi  nella ricerca sull'autismo e sulle nuove possibilita terapeutiche discusse al meeting di Edimburgo del 2013. 

http://antonucci.eu/Default.asp?page=629-164


Continua il successo per il nostro lavoro di ricerca sul GcMAF: superati 17500 accessi tramite il sito della rivista scientifica!

http://www.jneuroinflammation.com/mostviewed/year

Article Metrics

 

17555
Total accesses

 

44

 

Altmetric score from Altmetric.com

 

http://www.jneuroinflammation.com/content/11/1/78/about


GcMAF ed endocannabinoidi: la stampa americana definisce il nostro studio una pietra miliare!

http://www.prweb.com/releases/2014/05/prweb11809888.htm

http://www.bioportfolio.com/news/article/1910505/AutismOne-The-Cutting-Edge-Autism-Conference-Presents-Groundbreaking-Advance-Discovery-of-Autism.html


Autism Nexus: nostra nuova scoperta di un legame tra il microbioma intestinale, il sistema immunitario, le disfunzioni nel cervello, la vitamina D e la proteina legante la vitamina D (GcMAF)

Siamo molto orgogliosi del nostro recente lavoro pubblicato sull'importante rivista scientifica internazionale Journal of NeuroInflammation. Perché questo articolo è così importante? E' il primo articolo di ognuno di noi come autori che è stato accettato senza alcuna critica o modifica, il che significa che i reviewers (gli esperti internazionali) lo hanno valutato molto bene. Mentre questo è importante, è però solo una parte del significato dei nostri risultati.

Piccole modifiche nella composizione di batteri e lieviti intestinali (microbioma) si riflettono in notevoli cambiamenti nel comportamento di un bambino. Mentre tale osservazione è nota tra quelli come noi che si occupano della biologia dell'utismo, in realtà è stato molto difficile da far comprendere a livello della biologia del bambino, almeno fino ad ora.

Noi crediamo di aver scoperto il nesso, il nexus, tra le varie osservazioni riguardanti la carenza di vitamina D, i miglioramenti avuti con il trattamento in vitro con GcMAF (http://www.la-press.com/initial-observations-of-elevated-alpha-n-acetylgalactosaminidase-activ-article-a3450), la dis-regolazione del sistema immunitario, le alterazioni infiammatorie cerebrali e il microbioma. In sintesi, il sistema endocannabinoide è parte dei sistemi cellulari che regolano il sistema immunitario e il cervello. In particolare, sembra che il CB2R (recettore dei cannabinoidi di tipo2) "legga" l'ambiente di fondo dell'individuo (dieta, microbioma, ecc) e dà il tono delle difese immunitarie. Lo scorso anno abbiamo pubblicato le prime osservazioni della disfunzione CB2 nell'autismo (J Autism Dev Disord 2013;43(11):2686-2695, vedi il link a "i prodotti della ricerca, pubblicazioni" http://antonucci.eu/Default.asp?page=629-164). Con questo nuovo lavoro sembra probabile che il sistema endocannabinoide è al centro delle complesse perturbazioni biomediche alla base dell'epidemia di autismo che stiamo osservando.

Ora, vai al sito della rivista Journal of Neuroinflammation http://www.jneuroinflammation.com/ e puoi scaricare gratis l'intero articolo.

Scrivici per tutte le domande che ti vengono in mente: dariosin@uab.edu

JNI Article facepage

 


Siamo lieti di annunciare la pubblicazione di oggi nella rivista scientifica World Journal of Stem Cells della nostra recensione sull'uso di cellule staminali mesenchimali (MSC) per il trattamento dell'autismo. Il nostro team di ricerca (che rappresenta l'Italia, gli Stati Uniti e l'Ucraina) ha esaminato le prove di diversi studi e presenta in questa review ciò che sappiamo circa questo tipo di cellule staminali, il suo potenziale e le motivazioni per il possibile uso terapeutico nell'autismo. Discutiamo anche le varie controversie, tra cui le restrizioni normative nei vari paesi, per l'applicazione delle cellule staminali mesenchimali per il trattamento dell'autismo. 

Il link all'articolo (in inglese, gratuito) è: http://www.wjgnet.com/1948-0210/pdf/v6/i2/173.pdf


Aumento dei casi di autismo!

Mentre in Italia infuria la polemica vaccini si-vaccini no, il Centre for Disease Control (CDC) di Atlanta comunica ufficialmente che ora i casi di autismo negli Stati Uniti sono 1 su 68! Con un aumento di 37 volte negli ultimi trenta anni! Circa 60.000 ragazzi di 12 anni sono affetti da autismo. L'Autism Research Institute e la National Autism Association chiedono a gran voce che sia potenziata la ricerca sulle cause ambientali e le possibili cure. L'Autism Policy Reform Coalition chiede al governo americano di rivedere il Combating Autism Act.

Scrivici per ricevere lo studio completo del CDC (in inglese): dariosin@uab.edu


Le proteasi nell'autismo: nuova pubblicazione del nostro gruppo

Pubblicato il settimo volume della serie "Advances in Biochemistry in Health and Disease". Questo nuovo volume ha il titolo "Protease in Health and Disease" e focalizza l'attenzione sul ruolo svolto dalle proteasi, enzimi degradativi, in diverse patologie. Con questa applicazione multi-disciplinare, il libro colma il divario tra ricerca di base ed applicazioni biomediche e farmaceutiche, rendendo questa una lettura stimolante per gli scienziati impegnati nella ricerca biomedica. La parte B, vede il capitolo 19 scritto dai dott. Siniscalco ed Antonucci sul coinvolgimento di tali enzimi nella sindrome autistica. Un paragrafo è dedicato alle matrix-metallo proteases, che sono tra l'altro oggetto di una nostra ricerca finanziata dall'ARI http://antonucci.eu/Default.asp?page=635-172.

Scrivici se sei interessato a ricevere il libro (in inglese): dariosin@uab.edu


Sono disponibili i video della presentazione del dott. Siniscalco tenuta a Francoforte durante il congresso sul Gc-MAF organizzato dall'Immune Biotech

il video del dott. Siniscalco - parte I: https://www.youtube.com/watch?v=NhvqjYOAY6Q

il video del dott. Siniscalco - parte II: https://www.youtube.com/watch?v=U0lVxAnK_5E

i video di tutti gli interventi: http://www.gcmafconference.org/april/index.php?option=com_content&view=article&id=32&Itemid=180


Etica nella ricerca e cura dell'autismo

Pubblicato un nostro ultimo lavoro. L'autismo è un campo ancora inesplorato; grazie al particolare status "sociale" di un paziente autistico, è di particolare importanza l'etica nella ricerca e nella cura dell'autismo. L'autismo ha un forte impatto anche sui genitori, con conseguenze sulla qualità della vita di tutti i membri della famiglia. Recenti evidenze indicano un impatto negativo sull'occupazione lavorativa dei genitori di bambini con autismo, con una percentuale crescente di madri che hanno dovuto lasciare il lavoro o ridurlo.

Continua a leggere il lavoro completo pubblicato su Autism OA:

http://www.omicsgroup.org/journals/ethics-in-autism-care-2165-7890.1000e119.php?aid=21236

o scrivici per richiedere il lavoro! dariosin@uab.edu


Conferma: la terapia elmintica mostra benefici nel trattamento dell'autismo!

Come da noi già pubblicato (vedi più giù nella pagina), uno studio dell'Albert Einstein College of Medicine and Montefiore Medical Center dimostra l'efficacia dei TSO nella terapia dell'autismo.

Continua a leggere l'articolo di Tanya Lewis : http://www.livescience.com/41897-parasitic-worms-hot-baths-autism-treatments.html

Immagine: courtesy of L. Mansfield, VMD, PhD. http://www.veterinarypracticenews.com/web-exclusives/veterinarian-looks-to-nematodes-for-ibd-treatment.aspx


Nuova pubblicazione del nostro gruppo: l'utilizzo dei diversi tipi di cellule staminali nell'autismo: basi razionali

Un lavoro importante perchè pone l'accento su tutti i diversi tipi di cellule staminali che potrebbero essere utili nella terapia dell'autismo: cellule staminali embrionali, cellule staminali fetali, cellule staminali mesenchimali (con i sottotipi derivanti dal tessuto adiposo e dal cordone ombelicale) e cellule staminali neurali. Dopo una descrizione sulla caratteristiche e proprietà dei tipi cellulari staminali, viene affrontato il tema della possibile utilità nel trattamento dell'autismo.

Le terapie cellulari offrono una nuova modalità di trattamento per i disturbi dello spettro autistico. Diversi tipi di cellule staminali potrebbero essere adatti per tale terapia, ma le cellule staminali mesenchimali e le cellule staminali fetali sembrano possedere proprietà tali che le rendono più efficaci e vantaggiose nell'autismo.

Continua a leggere il lavoro completo pubblicato su Stem Cells International: http://www.hindawi.com/journals/sci/2013/262438/

o scrivici per richiedere il lavoro! dariosin@uab.edu

Immagine: http://static.wixstatic.com/media/ddd267_73fdeb1a10e9b7e828766a475cdc105f.png_srz_p_390_305_75_22_0.50_1.20_0.00_png_srz


Pubblicato un nostro ultimo lavoro sulle proteine e sui peptidi bioattivi nell'autismo!

Le proteine ​​ed i peptidi (frammenti proteici comprensivi di 50 o meno aminoacidi) di matrice alimentare sono fondamentali come fonte di aminoacidi per la sintesi proteica e il completamento dei lipidi e carboidrati. Oltre il loro ruolo nutrizionale, presentano anche funzioni bioattive, ovvero influenzano la salute umana in modo positivo. Infatti, queste molecole sono coinvolte in diversi processi biologici molecolari, quali ad esempio la regolazione dell’alimentazione, il metabolismo del glucosio e degli acidi grassi, la pressione del sangue, il metabolismo delle ossa e le funzioni immunologiche.

Oltre il glutine e la caseina che possono alterare il sistema immunitario e svolgono un effetto negativo nell’autismo (vedi la nostra ultima pubblicazione su Biomed Research International), diversi altri biofattori esercitano un ruolo positivo, quali attività anti-infiammatorie ed effetti immunomodulanti. Tra questi biopeptidi e proteine troviamo la lattoferrina, il polipeptide ricco in prolina, il glutatione, la vitamina C.

Continua a leggere il lavoro completo pubblicato su Current Protein and Peptide Sciences: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24106964

o scrivici per richiedere il lavoro! dariosin@uab.edu

Immagine: ricostruzione tridimensionale della struttura della proteina lattoferrina (http://www.rcsb.org/pdb/explore/explore.do?structureId=1b0l)


L'autismo potrebbe essere causato dall'interazione tra ambiente e geni

L’autismo potrebbe essere indicato come una epigenopatia, ovvero una patologia con carattere epigenetico che risente delle influenze dell’ambiente. Questa la conclusione del nostro ultimo lavoro pubblicato sulla rivista International Journal of Environmental Research and Public Health.

L’epigenetica è l’insieme delle interazioni tra l’ambiente ed i geni  che portano alla caratterizzazione del nostro organismo. Più in dettaglio, con il termine epigenetica si intendono le  variazioni dell’espressione del DNA che avvengono senza alterazione della sequenza del DNA stesso, ovvero la metilazione del DNA e le modifiche covalenti alle proteine che lo legano (istoni).

Inquinamento urbano, esposizione a tossine, particolato, metalli, alcuni tipi di farmaci, infezioni, possono provocare variazioni di espressione in alcuni geni indicati come possibili responsabili dell’autismo, confermando l'ipotesi che l'autismo non è un disturbo genetico.

Continua a leggere il lavoro completo: http://www.mdpi.com/1660-4601/10/9/4261


I bambini autistici mostrano alterazioni immunitarie che potrebbero essere attivate ​​dal glutine e dalla caseina: questo il risultato del nostro ultimo studio di ricerca appena pubblicato sulla rivista BioMed Research International!

Nei ragazzi autistici la dieta senza glutine e caseina può essere considerata come una terapia medica nutrizionale che agisce attraverso l'eliminazione degli stimoli scatenanti le alterazioni immunitarie. Infatti, nel nostro studio, frutto di una sinergia ormai di lunga e proficua durata con il gruppo di ricerca di Laura de Magistris della Seconda Università di Napoli, abbiamo dimostrato che i bambini autistici hanno una funzione di barriera intestinale alterata, valutata con il test LA/MA; il regime di dieta senza glutine e caseina tende a normalizzare la barriera. I bambini autistici presentano anche un elevato livello di
IgG per la caseina e la gliadina rispetto ai controlli sani. Il glutine potrebbe essere responsabile dei sintomi gastrointestinali immuno-mediati nei pazienti autistici.
 

In figura è riportato uno dei risultati del nostro lavoro: l'aumento degli anticorpi IgG per l'alfa-gliadina (AGA) nei ragazzi autistici a regime dietetico normale (AU RD) rispetto i controlli sani (HC RD). Come si può vedere, la dieta senza glutine e caseina riduce i livelli di tali anticorpi nei ragazzi autistici (AU GF/CF).

Scarica gratuitamente l'articolo completo qui: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23984403

de Magistris L, Picardi A, Siniscalco D, Riccio MP, Sapone A, Cariello R, Abbadessa S, Medici N, Lammers KM, Schiraldi C, Iardino P, Marotta R, Tolone C, Fasano A, Pascotto A, Bravaccio C. Antibodies against Food Antigens in Patients with Autistic Spectrum Disorders. Biomed Res Int. 2013; 2013: 729349.

 


Sono disponibili i video e le presentazioni del dott. Antonucci e del dott. Siniscalco tenute ad Edinburgo durante il congresso organizzato dall'Autism Treatment Trust

Il video del dott. Antonucci:

http://www.autismtreatmenttrust.org/?p=2584

La presentazione (slides) del dott. Antonucci:

http://www.autismtreatmenttrust.org/wp-content/uploads/2013/06/Edinburg-12-June-2013-Dr-Antonucci.pdf

Il video del dott.Siniscalco:

http://www.autismtreatmenttrust.org/?p=2560

La presentazione (slides) del dott. Siniscalco:

http://www.autismtreatmenttrust.org/wp-content/uploads/2013/06/Siniscalco-Edinburgh.pdf

Le presentazioni del congresso:

http://www.autismtreatment.org.uk/2013/07/22/edinburgh-autism-conference-presentations/


Pubblicato un nostro nuovo lavoro sul possibile utilizzo di cellule staminali ematopoietiche nei disturbi dello spettro autistico

Il lavoro è pubblicato sulla rivista internazionale Frontiers in Immunology. L'autismo presenta diversi disordini immunologici, quali: numero e funzione dei linfociti T alterati, cambiamenti di espressione genica dei monociti, diversi eventi autoimmuni, alti livelli di N-acetilgalattosaminidasi (che preclude l'attivazione dei macrofagi) e carenze immunitarie primarie. Queste osservazioni immunologiche possono comportare cambiamenti strutturali nel cervello, così come una mediazione immunitaria anomala delle funzioni sinaptiche. Tali disregolazioni immunitarie rappresentano il razionale per interventi con le cellule staminali ematopoietiche (HSC), che esercitano un forte controllo dell'infiammazione cronica e nel ripristino dell'equilibrio immunologico. 

Nella figura sono visualizzati i possibili meccanismi di azione delle cellule staminali emopoietiche nella terapia dell'autismo. Nella patologia, diverse molecole pro-infiammatorie vengono rilasciate e posson reclutare le cellule staminali al sito di infiammazione. Le staminali sintetizzano e rilasciano un'ampia varietà di biofattori, comprese citochine, chemochine e fattori di crescita. Queste molecole bioattive secrete dalle cellule staminali sono in grado di sopprimere le risposte immunitarie aberranti e stimolare il reclutamento, il mantenimento, e l'attivazione di cellule staminali tessuto-residenti. Inoltre, le staminali ematopoietiche sono in grado di diminuire l'espressione delle molecole pro-infiammatorie TNF-α, IFN-γ e IL-1, che sono responsabili di processi neuroinfiammatori nell'autismo.

Fonte: Siniscalco D, Bradstreet JJ, Antonucci N. Therapeutic Role of Hematopoietic Stem Cells in Autism Spectrum Disorder-Related Inflammation. Front Immunol. 2013; 4: 140.

Leggi il lavoro completo in "i prodotti della ricerca" http://antonucci.eu/Default.asp?page=629-164


Perchè l'Autismo NON è un disturbo GENETICO?


Perchè la genetica non può giustificare l'incredibile aumento di casi di Autismo degli ultimi 30 Anni! Le malattie genetiche non modificano la loro frequenza nel tempo. Mentre se consideriamo già solo i dati degli ultimi 15 anni negli USA il tasso di Autismo tra i bambini nati nel 1996 era di 1 bambino
su 150 e tra i bambini nati nel 2000 era di 1 bambino su 88. In base alle recenti valutazioni epidemiologiche della CDC Americana pubblicate lo scorso marzo 2013, la frequenza di malattia per i bambini nati nel 2005 è di 1 su 50!
Ciò vuol dire che sta registrando negli USA un incremento progressivo del 13% annuo di casi di Autismo. E facendo una proiezione per gli anni successivi è possibile prevedere che il tasso di Autismo per i bambini nati nel corrente anno 2013, se nulla è cambiato nei fattori ambientali che stanno determinando tale aumento (e nulla è cambiato!), sarà di 1 bambino su 18 (vedi tabella sottostante). Questa prospettiva è così drammatica che il dramma di una “epidemia” di Autismo in corso dovrebbe guadagnare ogni giorno le prime pagine dei giornali e dovrebbe generare uno stato di allarme per la salute pubblica da parte della CDC Americana, dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e dei Ministeri della Salute di tutte le nazioni! Perchè questa epidemia sta distruggendo le nostre future generazioni nel generale silenzio dei governi e delle istituzioni mediche? È un mistero che nasconde scomode verità, responsabilità mediche e politiche ed interessi economici intoccabili.

 

 

modificata ed adattata da N.A.


Nuova review sulla terapia elmintica pubblicato dal nostro gruppo di ricerca!

Tricuris suis ova presentano forti capacità immunoregolatorie, di notevole importanza nella cura dell'autismo

continua a leggere in "news scientifiche" http://antonucci.eu/Default.asp?page=637-182

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