AUTISM BIOMEDICAL TREATMENT

          

    

  

 

 


news in evidenza:                                                                  sito aggiornato il 17/12/2020

 


Nuovo dato sulla prevalenza di autismo negli Stati Uniti: 1 su 54 !

Secondo quanto pubblicato dai Centers for Disease Control, su dati corretti, la prevalenza di autismo negli Stati Uniti è ora di un bambino (8 anni di età) su 54! Ovvero 18,5x1000, dato di circa il 10% più alto del 2014 (16,5x1000). Il dato allarmante è anche l'aumento del 175% rispetto gli anni 2000/2002. Confermata la più alta incidenza (quattro volte) nei maschi rispetto le femmine.

[Matthew J. Maenner, et al. Prevalence of Autism Spectrum Disorder Among Children Aged 8 Years — Autism and Developmental Disabilities Monitoring Network, 11 Sites, United States, 2016. MMWR Surveill Summ 2020;69(No. 4).


Autismo in Italia: i dati dell'Osservatorio Nazionale per il monitoraggio dei disturbi dello spettro autistico.

Secondo uno studio  condotto dall'Osservatorio nazionale per il monitoraggio dei disturbi dello spettro autistico, durato tre anni (vedi notizia del 26/11/2006), finanziato dalla Direzione generale del Ministero della Salute e coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero della Salute, in Italia ad oggi vi è un bambino (fascia di età 7-9 anni) autistico su 77. L'ISS riporta che "questi risultati indicano l’entità del fenomeno e ribadiscono la necessità di adottare politiche sanitarie, educative e sociali atte a incrementare i servizi e migliorare l’organizzazione delle risorse a supporto delle famiglie."

Se si considerano tutte le fasce di età probabilmente il dato è ancora più allarmante.


L'aggiornamento più recente e completo sulle cellule staminali e la loro potenzialità nell'autismo

This comprehensive up-to-date review focuses on ASD cellular/molecular abnormalities, potentially useful stem cell types, animal models, and current clinical trials on the use of stem cells in treating autism. Limitations are also discussed

 2018;11:55-67.


La prestigiosa rivista scientifica Lancet ha selezionato il nostro contributo "Neuroinflammation and neuroimmune abnormalities in autism spectrum disorders : targeting the endocannabinoid system for potential pharmacological treatment" per il Summit di Barcellona "Inflammation and immunity" . 


Autism and neuro-immune-gut link

Recenti evidenze scientifiche sostengono l'ipotesi che le interazioni ospite-batteri svolgano un ruolo fondamentale nella regolazione dell'omeostasi tissutale e corporea. Il microbiota intestinale e il cervello sono fortemente interconnessi (gut-brain axis) e condividono percorsi di comunicazione. Le modifiche nelle composizioni batteriche intestinali sono correlate ai cambiamenti nei comportamenti. Infatti, i disturbi dello spettro autistico (ASD) sono legati alle disfunzioni dell'asse intestinale (batteri)-cervello. Possibili strategie terapeutiche nella gestione dell'ASD mireranno a ripristinare la disbiosi e lo squilibrio dei batteri intestinali.

AIMS Molecular Science2018, 5(2): 166-172.


Inflammation and Neuro-Immune Dysregulations in Autism Spectrum Disorders

E' ormai accertato che forti stati infiammatori sono associati ai disturbi dello spettro autistico. Questa condizione infiammatoria è spesso legata alla disfunzione del sistema immunitario. Diversi tipi di cellule sono responsabili per attivare e sostenere questi processi. La neuro-infiammazione e anomalie nell'asse neuro-immunitario sono fattori chiave nello sviluppo e mantenimento dell'autismo. In questo nostro recente lavoro pubblicato sull'importante rivista scientifica Pharmaceuticals esploreremo le condizioni infiammatorie e le disfunzioni nel cross-talk neuro-immune dell'ASD.

 

In aumento i casi di autismo negli Stati Uniti: 1 su 59 !

Secondo i Centers for Disease Control (CDC), sulla base dell'ultimo report dell'Autism and Developmental Disabilities Monitoring (ADDM) Network, la prevalenza di autismo è 16,8 per 1000 bambini di 8 anni di età. Nello specifico: 1 bambino su 59 è affetto da autismo; tra i diversi Stati si va da 1 su 77 in Arkansas ad 1 su 34 in New Jersey; più della metà presentano anche disabilità intelletive o sono borderline; dal 2000 si è verificato un aumento del 150%.

Fonte: National Autism Association


Sicurezza ed efficacia delle cellule staminali nel disturbo dello spettro autistico

Pubblicati su Stem Cells Translational Medicine i primi importantissimi risultati del trial fase I della prestigiosa Duke University di Durham, USA. I ricercatori statunitensi, guidati da Geraldine Dawson, Joanne Kurtzberg e Jessica Sun, hanno utilizzato una singola infusione autologa di cellule del cordone ombelicale in 25 giovanissimi (da tre a cinque anni) bambini autistici. In questa fase della ricerca lo scopo era quello di verificare la sicurezza del trapianto cellulare, risultato ampiamente ottenuto. Inoltre, è stato verificato che dopo 12 mesi dall'infusione i bambini mostrato miglioramenti comportamentali significativi.

Lo studio è stato ripreso anche da Fox Now ed altri media.

 


Efficacia della palmitoiletanolamide nel ridurre la sintomatologia dei disturbi dello spettro autistico

Importantissimo risultato pubblicato su CNS Neuroscience and Therapeutics dal gruppo di ricerca del prof. Cuzzocrea dell'Università di Messina e della S. Louis University. La PEA, in associazione con luteolina, ha mostrato benefici sia nel modello animale di autismo, che in un paziente autistico - case report. Nei ratti con autismo indotto da acido valproico, la PEA ha ridotto i comportamenti autistici ed i markers pro-infiammatori, mostrando un effetto anti-apoptotico e favorendo neurogenesi e sinaptogenesi. Nel ragazzo autistico, la PEA, dopo un anno di trattamento, ha ridotto significativamente del 23% i sintomi autistici. L'azione combinata di PEA e luteolina agisce sulle cellule mastocitarie e microgliali. Non sono stati osservati eventi indesiderati o avversi. I notevoli ed importanti risultati ottenuti incoraggiano studi più ampi.

dariosin@uab.edu 03/03/2017


Importante nuovo studio pubblicato dall'International Center for Neurological Restoration di Cuba, in collaborazione con il nostro gruppo di ricerca

Questo studio valuta il contributo dei biomarcatori periferici sulle comorbilità e sui risultati clinici nell’autismo. Sono stati valutati diciassette bambini autistici e di pari età e genere da tre a nove anni. La diagnostica ha seguito il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali 4a edizione (DMS-IV) e la Childhood Autism Rating Scale (CARS) è stata applicata per classificare la gravità. Gli eventi paraclinici sono stati valutati mediante elettroencefalografia (EEG). Differenze significative sono state trovate nel profilo delle citochine e nel dettaglio: IL-1β, IL-6, IL-17, IL-12p40, e IL-12p70 risultavano aumentate nei soggetti con autismo rispetto ai controlli (p <0.05). Tutti i pazienti autistici hanno mostrato attività interictalepileptiforme all’EEG; tuttavia, solo il 37,5% soffriva di epilessia. Un livello elevato di IL-6 è stata osservato in pazienti senza storia di epilessia con l'attività interictalepileptiforme nella regione del cervello frontale, p <0,05. In conclusione, i marcatori periferici dell’infiammazione potrebbero essere utili come potenziali biomarcatori per predire le comorbidità nell'autismo, nonché rafforzare e aiutare il processo decisionale relativo ai risultati EEG nei bambini con disturbi dello spettro autistico.

Leggi lo studio completo pubblicato su Behavioral Sciences

 19/12/2016


 

Sensibilità al glutine in individui non celiaci: la causa è il leaky gut

Questo il risultato di un importantissimo studio della Columbia University di New York. La sensibilità al glutine, che è presente in moltissimi individui autistici, origina dal leaky gut e da a sua volta inizio ad una diffusa infiammazione. Lo studio dimostra una base biologica per i sintomi correlati alla sensibilità: dolore addominale, diarrea, ansia, disturbi cognitivi.

Continua a leggere in "news - news scientifiche".


Human Nutrition from the Gastroenterologist's Perspective

Questo libro presenta le ultime scoperte nel campo della nutrizione anche dal punto di vista gastroenterologico.

Il capitolo 4 affronta il concetto di asse cervello-intestino nella patogenesi dell'autismo e di altre malattie neurologiche. Autori: de Magistris, Siniscalco, Bravaccio, Loguercio.


Translational Approaches to Autism Spectrum Disorder

Questo libro affronta e sintetizza le recenti acqusizioni della ricerca di base, traslazionale e clinica con l'obiettivo di comprendere i meccanismi alla base dei disturbi dello spettro autistico (ASD) e il modo in cui portano a funzioni cerebrali ed al comportamento alterato. La comprensione di questi meccanismi porterà a terapie più efficaci per l'autismo. Tra gli argomenti affrontati vi sono la plasticità neuronale, le neuroimmunologia, la neuroinfiammazione, l'imaging ed i modelli di ricerca.

Il capitolo 11 presenta le terapie attuali per i disturbi dello spettro autistico, autori: Dario Siniscalco, Nicola Antonucci.  


Neurorestoratology. Volume 2: Clinical Progress of Neurorestoratology

Questo libro è il primo ed unico che espone in maniera sistematica gli aspetti principali della neurorestoratologia. Elabora le moderne teorie dei meccanismi di riparo del sistema nervoso centrale e descrive le più recenti strategie cliniche, tra cui le terapie cellulari. 

Il capitolo 19 presenta i disturbi dello spettro autistico, autori: Hongyun Huang, Dario Siniscalco, Lin Chen.


Pubblicata un'importantissima ricerca: effetti dell'ossigeno terapia iperbarica su 30 ragazzi autistici

Pubblicato sulla rivista International Journal of Current Research un importantissimo studio di ricerca, nato dalla collaborazione tra il nostro Biomedical Centre for Autism Research and Treatment e il Centro Iperbarico Nautilus dell’Istituto Prosperius di Firenze. Questo studio dimostra l’efficacia del trattamento iperbarico (1 ciclo di 40 sedute, pressione ossigeno 1,5 ATA) in 30 ragazzi autistici (26 maschi e 4 femmine) di età compresa tra i 5 ed i 9 anni.

La terapia non ha mostrato effetti collaterali; tutte le aree affette dall’autismo, dal comportamento alla sociabilità, dal linguaggio alla comunicazione, sono migliorate. L’ossigeno terapia ha aumentato l’ossigenazione cerebrale, ridotto l’infiammazione e lo stress ossidativo.


Considerazioni sulla Dichiarazione Europea sull'autismo

Dopo aver affrontanto la nuova legge italiana sull'autismo, in questo nuovo articolo pubblicato su Autism OpenAccess, facciamo il punto sulla Dichiarazione Europea sull'autismo dell'Unione Europea. Il testo indica le misure da adottare per assicurare la protezione della salute, il miglioramento delle condizioni di vita e l'inclusione sociale delle persone affette da disturbi dello spettro autistico. Con la Dichiarazione si vuole inoltre fornire agli Stati membri dell'Unione una direzione comune per la conoscenza, la cura e la riabilitazione dei bambini e degli adulti autistici. Una via comune da seguire che porterebbe alla armonizzazione degli approcci basati sull'evidenza, comprese le procedure di diagnosi, al supporto alla ricerca ed allo scambio di conosecenze e pratiche.


 

GcMAF ed endocannabinoidi: la stampa americana definisce il nostro studio una pietra miliare!

http://www.prweb.com/releases/2014/05/prweb11809888.htm

http://www.bioportfolio.com/news/article/1910505/AutismOne-The-Cutting-Edge-Autism-Conference-Presents-Groundbreaking-Advance-Discovery-of-Autism.html


 

 

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